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Vitalizi

Dal 2014, i VITALIZI degli animali senza più una famiglia, o troppo vecchi per essere gestiti in un’appartamento, se ne stà facendo carico, l’associazione no Profit, PROGETTO CUORE DI ZUCCHERO ONLUS (www.onlusprogettodizucchero.org ), che all’interno della struttura, ha, in comodato d’uso, (da parte della proprietà de, La Casa degli Animali), di alcuni posti, per la gestione e l’assistenza degli animali un po’ sfortunati, cani, gatti, conigli, che non hanno la fortuna di avere una famiglia -ovviamente è un numero limitato di animali che possono essere presi in vitalizio, non è infinito- .
Chi necessita di questo servizio, perché, ad esempio ……… ha ereditato dalla zia/dalla nonna, dalla mamma, il cane, o vecchio gatto, e non può occuparsene in casa, perché ha già altri animali incompatibili con lui/lei, o chi si trova con un cane anziano, che non riesce a trattenere più niente, o magari non può fare le scale è ha l’artrosi, o chi trova un cane o un gatto per strada, e vuole prendersene cura e non lasciare, ad una vita angusta e tragica di in un canile, ma in casa, non può occuparsene, potrà, “salvo disponibilità di posti”, venire ed affidarlo alla associazione e mensilmente contribuire ad un modesto aiuto, al suo mantenimento, e cure mediche.
La Casa degli Animali, non è un canile, ma un vero resort benessere per gli animali. anche gli animali, i cani e/o i gatti, in VITALIZIO, gestiti dal PROGETTO CUORE DI ZUCCHERO ONLUS, dormono come gli altri ospiti, in camerette di mq 6, la sera, vengono chiuse le porte, per evitare il freddo, passiamo con il biscottino della buona notte, e si addormentano con la musica; La notte secondo il tipo di cane, si accende in ogni camera, il riscaldamento con il timer programmato.

Alla fine del 2006 e l’inizio del 2007, per motivi diversi sono già stati accolti in questa formula direttamente dalla struttura del centro, due cani che avevano una storia anche importante, i loro nomi sono Woof -l’alano che è rimasto sequestrato per 8 mesi in Eritrea- e Fischio il cane che vegliava da 3 anni e 1/2 la tomba del suo proprietario, e l’anno prima Rocco. Loro hanno aperto, una piccola strada per permettere alle persone che non sono più in grado di gestire il loro cane, di mandarlo a vivere con noi.

La vita, dei cani che vengono accolti con la modalità del vitalizio, è ed sarà, sempre molto divertente, anche per un’animale anziano. esattamente la medesima vita in “libertà vigilata” degli ospiti che vengono a divertirsi, in pensione e/o in Asilo.

Per questo, anche i cani in vitalizio, dovranno seguire i medesimo check-up sanitari e di prevenzione antiparassitarie mensili e tutto quello che devo fare ciascun ospite per entrare in pensione.

E’ di rigore però per poterli gestire bene, che entrino sterilizzati. Per poterli accogliere, nella ns pensione, devono essere microchippati, a nome del loro proprietario e devono avere la regolare tessera ASL, come da legge italiana, e quindi la documentazione sarà la medesima di quella che si legge nel bottone PENSIONE CANI / Documenti.

I proprietari dei cani, potranno, sempre, venirli a trovare negli orari in cui la struttura è aperta, per passare con loro qualche ora, settimanalmente. Abbiamo vallate, da riservare a questi saluti personali.

La storia di Fischio

  Prima di questo articolo, Fischio aveva una sua vita sicura: “Era nell’ottobre 2006 e nella rivista mensile Quattrozampe su Fischio, era uscita questa bellissima storia d’amore, Fischio nel 2006, prima che la sua vita fosse in pericolo. Anche io, Stefania, avevo letto questa storia, e mi aveva riempito il cuore d’amore, ma capivo che lui lì era felice, aveva dopo 3 anni e
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